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PERCHE’ E’ FONDAMENTALE PASSARE PRIMA IN BANCA E CAPIRE QUANTO MUTUO PUOI PRENDERE SE VUOI COMPRARE CASA?

Pubblicato da APM sopra 27 Dicembre 2020
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PERCHE’ E’ FONDAMENTALE PASSARE PRIMA IN BANCA E CAPIRE QUANTO MUTUO PUOI PRENDERE SE VUOI COMPRARE CASA?

Uno dei problemi più frequenti, che compromettono un eventuale proposta di acquisto per un immobile e tutta la relativa trattativa è sicuramente la clausola, messa quasi sempre dal proponente nella proposta, del “proposta subordinata al buon esito del mutuo”.

Ma che cosa vuol dire più nello specifico questa clausola e in che modo può compromettere il tuo acquisto?

Il primo motivo che va ad ostacolare il buon esito di una proposta con la relativa accettazione è sicuramente il fatto che non tutti (in verità la stragrande maggioranza) i venditori accettano proposte subordinate alla concessione del mutuo al proponente.

Il motivo è semplice, non è una cosa che riguarda la parte venditrice, quest’ultima è tenuta solo a produrre tutta la regolare documentazione relativa all’immobile che sta vendendo.

Nel 90% dei casi infatti, proposte del genere vengono respinte dai venditori, in molti casi le agenzie immobiliari stesse nemmeno ritirano offerte di questo tipo per poi proporle ai venditori.

Questo, come motivo già è più che sufficiente per evitare di fare proposte simili ed evitare di perdere tempo.

Il secondo fattore da tener presente è il seguente.

Cosa potrebbe pensare un venditore che si trova a valutare una proposta vincolata al buon esito di una pratica di mutuo?

Direi che come inizio di una compravendita non è proprio il massimo, no?

Mettiti un attimo nei panni di un proprietario venditore, che per sue ragioni ha deciso di mettere in vendita il proprio immobile.

Magari si deve trasferire urgentemente, magari è un’ eredità che ha ricevuto e che gli costa un sacco di spese di gestione e tasse, magari ha solo bisogno di liquidità o sono più proprietari che non vanno d’accordo (quest’ultima è molto frequente come motivazione).

Sono tutti motivi, che a livello personale, portano un proprietario a decidere di disfarsi del proprio immobile.

Proprio per questi motivi molti non hanno nessuna intenzione di aspettare mesi e mesi una risposta dalla banca, che potrebbe essere anche negativa.

A questo punto si ritroverebbe solamente ad aver perso un sacco di tempo.

Per esperienza personale sempre di meno, le proposte di questo tipo fatte da un potenziale acquirente con clausole del genere, vengono sottoscritte.

Infatti il numero di acquirenti che si fanno fare un’ accurata analisi delle reali potenzialità di acquisto che hanno prima di cercare casa è sempre maggiore.

Per buona parte della mia clientela (parliamo circa del 60% dei casi) chi acquista un immobile con me, viene in agenzia o mi contatta per qualche immobile che vede pubblicizzato dalla mia struttura, già avendo un mutuo pre-deliberato dalla banca.

E questo fattore, devo dire, agevola molto il mio lavoro in fase di trattativa.

Sottoporre una proposta di acquisto ad un venditore senza nessun vincolo di questo tipo invoglia maggiormente lo stesso ad accettare l’offerta.

Un altro aspetto da tener presente in questa fase, dal punto di vista di un proponente acquirente, è quello psicologico di quest’ultimo, cercare e trovare casa avendo un idea di potenzialità economica sbagliata può giocare davvero brutti scherzi.

Prova ad immaginare di dover cercare la tua nuova casa, cominci a guardare qualche sito internet visiti qualche agenzia e vai a vedere qualche casa che ti interessa, magari la trovi anche.

Diciamo che questa casa costa € 250.000,00, che con le spese di acquisto (notaio tasse agenzia ecc.) va a finire ad una spesa totale di € 270.000,00.

Convinto del fatto di potertela permettere fai un’offerta e magari ti viene anche accettata.

Mettiamo anche il fatto di aver messo la clausola del buon esito del mutuo.

A questo punto vai in banca per richiedere il finanziamento e scopri di poter accedere ad un importo inferiore a quello che ti aspettavi e che ti occorreva per completare l’operazione.

Lo scenario che adesso hai d’avanti non è di certo dei migliori.

Esci dalla banca deluso e con tanta amarezza per non poter portare a termine il tuo progetto.

Cominci a pensare di rivolgerti ad un’altra banca ma anche questa ti dice che l’importo a te necessario non può erogarlo.

A questo punto devi far sapere all’agenzia e al venditore che non puoi tener fede all’impegno preso e fai valere la clausola del vincolo del mutuo.

Rammaricato vai a riprendere l’assegno lasciato insieme alla proposta e annulli quest’ultima.

Inutile dire che anche questo aspetto non è assolutamente da sottovalutare.

Conosco tanti clienti che, capitata una situazione del genere hanno accantonato definitivamente l’intenzione di comprare casa, alcuni non sopportando la vergogna di dover dire di non essere persone solvibili per la banca si sono chiusi in casa per giorni.

Insomma la morale è la seguente.

Se è tua intenzione acquistare un immobile e hai bisogno di richiedere un mutuo fai un salto in banca con i documenti reddituali e cerca di capire qual è la somma che effettivamente puoi richiedere.

In questo modo avrai un quadro completo e chiaro per poterti muovere in un acquisto sereno senza intoppi senza perdere tempo tu e farne perdere al venditore e soprattutto risparmiarti una bella delusione.

Ciao e buon acquisto.  

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